Elezioni: i sondaggi dei maggiori partiti nazionali

Si avvicinano le elezioni amministrative in molti comuni italiani e cominciano ad aumentare le indiscrezioni su chi potrà ottenere il riscontro politico da poter prendere in mano il governo delle varie città. In questo articolo abbiamo confrontato vari istututi di sondaggi in Italia, riassumendo il tutto amvhe in prospettiva dell’imminente risutato che si otterrà dalle primarie del PD.

Il dato più importante riguarda l’avanzamento del PD rispetto al Movimento 5 stelle, infatti il partito di centro sinistra guadagna circa lo 0,4 per cento rispetto alla settimana scorsa. Le altre due forze politiche di centro destra restano stabili attorno al 12,5/13%.

Le primarie del PD: chi andrà a votare?

Mancano ormai poche ore alle primarie del PD ed un terzo degli intervistati afferma che non andrà a votare, mentre il 13% non sa a chi dare la sua preferenza ed addirittura il 60% è schierato a favore di Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio dei Ministri, dimessosi dopo la cocente sconfitta al referendum sulla modifica della legge elettorale.

Sempre in riferimento alle primarie del PD, il 20% circa delle persone intervistate da Agorà ha detto che invece andrà a votare, contro il 28% che invece restarà a casa. Per quanto riguarda le preferenze, però, a sorpresa, resta in vantaggio l’ex presidente del consiglio con 2/3 dei consensi; dietro di lui il ministro della Giustizia Andrea Orlando con circa il 15% delle preferenze ed il goverantore della Puglia Michele Emiliano con il 7% dei votanti a suo favore. Per quanto riguarda la percentuale rimasta, circa il 13 per cento, sono indecisi e decideranno all’ultimo momento chi votare.

Sondaggio politico nazionale: recupera il PD

Secondo i sondaggi analizzati, il Movimento 5 stelle resta il primo partito in Italia, ma il distacco con il Partito democratico risulta ridotto. Infatti, in vista delle primarie del PD, in un clima da campagna elettorale, il Partito democratico guadagna lo 0,4%, raggiungendo il 27% dei consensi tra gli intervistati. Allo stesso tempo il M5s cala di appena lo 0,1% rispetto ad una settimana fa, passando così al 28,4% delle preferenze.

Le polemiche degli ultimi giorni riguardanti l’immigrazione, hanno probabilmente fatto calare leggermente il consenso del M5S, ma nonostante ciò, la perdita è stata quasi nulla. Gli altri partiti maggiori in Italia, la Lega Nord e Forza Italia, si confermano entrambe intorno al 13%, in un testa a testa che sembra essere determinante per quanto concerne la scelta del leader di un’eventuale coalizione di centro-destra.

Per quanto rilevato dai sondaggi che abbiamo esaminato, un po’ tutti hanno evidenziato questa tendenza al riavvicinamento tra M5S e PD, per tanto, il nostro commento sorge spontaneo: è una tendenza che continuerà nei prossimi mesi facendo colmare l’attuale gap tra i due principali partiti italiani? oppure è semplicemente un caso dovuto all’ormai imminenti votazioni per la leadership del Partito Democratico? Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi giorni!

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