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Il 22 maggio, abbiamo presentato il progetto per la Guinea Bissau , avviato nel nostro Istituto nel mese di dicembre scorso e culminato con il viaggio, dal 16 al 24 marzo, agli alunni delle classi prime e seconde. La presentazione si è svolta in due tempi. Alessandra, con una parte delle classi, ha mostrato alcune delle foto scattate dai partecipanti, seguendo un criterio di logica dei contenuti piuttosto che cronologico, raccontando ciò che lei aveva vissuto e riferendo fatti, le sue considerazioni, le sue emozioni. Io, con un altro gruppo di classi, ho esposto il progetto, dalla proposta di adesione da parte della Comunità Montana, al racconto dell’esperienza di viaggio nei suoi punti salienti, riferendo fatti, considerazioni e sensazioni personali e lanciando idee su come intervenire come scuola, come singoli individui, famiglie, territorio. Poi i gruppi si sono scambiati. In un angolo della palestra abbiamo sistemato alcuni oggetti: lavorazioni tipiche della Guinea Bissau, legni lavorati, sandali, borse di stoffa, monili, e lavori realizzati nelle missioni di Farim e di Bigene, tovaglie e maglie tinte e collanine. Vi erano anche dei frutti di baobab, dei semi di cajou e noccioline, tanto per far capire quali sono attualmente i prodotti della terra e del lavoro degli uomini e come potrebbe essere utile intervenire in campo economico. Si è parlato dunque di possibilità di adozioni a distanza di bambini, di classi e scuole (l’aiuto più comune e facilmente comprensibile), ma anche di diffondere il progetto, di farlo conoscere a professionisti volenterosi di offrire il proprio aiuto. Come era venuto dai discorsi fatti nelle missioni, sono stati indicati medici, infermieri, meccanici, idraulici… I ragazzi hanno mostrato grande attenzione, qualcuno è intervenuto con critiche, osservazioni precise, curiosità. Ci aspettiamo dai ragazzi e dai colleghi, ulteriori idee di solidarietà e cooperazione.
(Prof. Cristina Cerreti)
Qualche foto, giusto per una piccola idea.
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